TIMBRO DELL’UFFICIO O DEL COMANDO

Prot. nr. ________  del ___________.

                                  

VERBALE DELLE SOMMARIE INFORMAZIONI ASSUNTE DALLA PERSONA NEI CUI CONFRONTI VENGONO SVOLTE LE INDAGINI

(ART. 350 c. 1,2,3 e 4 CPP)[1]

 

Il giorno ________ alle ore_[2] ,in , negli Uffici ________________________, in relazione alla denuncia/querela/esposto presentata/o da ______________ il _____________,  avanti al sottoscritto Ufficiale di P.G. ___________________, appartenente alla suddetto ufficio (ove presente, assistito per la redazione del presente verbale da ____________ ), è comparso ________________________ nei cui confronti vengono svolte indagini per il reato/i di cui all’art./agli artt. _____, che invitato/a a dichiarare le proprie generalità e quanto altro valga ad identificarlo, con l'ammonizione delle conseguenze alle quali si espone chi si rifiuta di darle o le dà false, dichiara:

Sono e mi chiamo______________ nato il __________ a ___________, ivi res./res. a ________ via______________, titolo di studio ____________,di professione ____________,celibe/nubile, coniugato/a con prole (due figli minori), ho/non ho prestato il servizio militare di leva, incensurato/già condannato per _/già denunciato per _____________________).

Invitato a dichiarare od eleggere domicilio a norma dell'art. 161 c.1 e 2 c.p.p., con avviso che deve comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto per le notificazioni e che in caso di mancanza, di insufficienza, di inidoneità della dichiarazione o della elezione, le successive notificazioni verranno eseguite nel luogo in cui l'atto è stato notificato ovvero, in mancanza di precedente notificazione, mediante consegna al difensore, dichiara :

- Dichiaro domicilio presso la mia abitazione sita in ____________   via ____________

- Eleggo domicilio presso la seguente persona : ______________

Si dà atto che a seguito di tempestivo avviso è comparso l'avv. ________________ del Foro di  difensore di fiducia/ufficio dell’indagato.

L’Ufficiale di Polizia Giudiziaria ,  gli contesta i  seguenti fatti : _______________,

e resigli noti i seguenti elementi di prova (e relative fonti) : _______________,

lo invita ad esporre quanto ritiene utile a sua difesa,  avvertendolo/a  che in forza del disposto di cui all’art. 64 c. 3 cpp:

 a) le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti;

 b) ha facoltà, salvo quanto disposto dall’articolo 66, comma 1 (generalità ed identificazione) cpp, di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso;

 c) se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri[3], assumerà, in ordine a tali fatti, l’ufficio di testimone (in questa fase di indagini preliminari potrà assumere in l’ufficio di persona informata sui fatti), salve le incompatibilità previste dall’articolo 197 cpp[4]  e salve le garanzie di cui all’art. 197 bis cpp[5].

In merito dichiara :

DOMANDA: Intende rendere l’interrogatorio e rispondere alle domande che le verranno rivolte?

RISPOSTA: mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

RISPOSTA: intendo rendere l’interrogatorio e rispondere alle domande.

DOMANDA: _______________

RISPOSTA: _______________

 

Il presente verbale viene chiuso alle ore  _________ del giorno _________

Letto, Confermato  e Sottoscritto.

 

 

LA PERSONA INDAGATA                                          IL/I VERBALIZZANTE/I

 

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      IL DIFENSORE sottoscrive anche per ricevuta copia e rinuncia al  
deposito del presente verbale.

 

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[1] In realtà questo tipo di atto non è consigliabile nei procedimenti per fatti di una qualche gravità poiché le dichiarazioni ricevute in questa sede (senza delega del PM) non possono  essere acquisite al fascicolo del dibattimento ex art. 503 c. 5 cpp dopo le contestazioni ex art. 503 c.3 cpp.  In realtà nei procedimenti per fatti gravi è opportuno procedere all’interrogatorio per delega del PM:  in questi casi verrà rimessa al PM via fax una informativa preliminare e lo stesso PM rimetterà via fax all’organo operante  l’informazione di garanzia e sul diritto di difesa da notificate all’interessato e la delega per effettuare l’interrogatorio.

[2]  E’ importante che in ogni verbale sia indicata l’ora di inizio e l’ora di chiusura del verbale medesimo.

[3] “Altri” potranno essere gli indagati/imputati in un procedimento connesso ex art. 12 c- 1 lett. c) cpp - connessione allargata - ovvero gli indagati/imputati di un reato collegato ex art. 371 c. 2 lett. b) cpp oppure qualsiasi altro soggetto terzo che possa essere chiamato in causa per i più diversi reati non connessi o collegati in alcun modo con il reato i reati contestato/i al dichiarante: costui in questi casi, una volta ricevuto l’avviso di cui all’art. 64, c. 3 lett. c) assumerà in ordine a tali fatti l’ufficio di testimone (sin da subito quello di persona informata dei fatti) con le responsabilità conseguenti, indipendentemente dal passaggio in giudicato di qualsivoglia sentenza.

Altri potranno essere anche gli indagati/imputati in procedimento connesso a norma dell’art, 12, c. 1 ,lett. a), ma in questo caso l’ufficio di testimone potrà essere assunto solo dopo la emissione della sentenza irrevocabile (v. art. 197, c. 1 lett. a, cpp).

In ogni caso è bene tenere presente che le dichiarazioni su fatti concernenti la responsabilità di altri possono essere  accusatorie ma  possono essere anche di altro tipo: possono, in particolare, avere un contenuto difensivo, fatte cioè con l’intento di scagionare un co-indagato.

[4] L’incompatibilità – poiché il soggetto ha ricevuto l’avviso di cui all’art. 64 c. 3 lett. c) cpp – in concreto , e di regola, sarà solo quella prevista dall’art. 197 lett. a), riferita cioè alla solo connessione stretta (art. 12 c. 1 lett. a cpp) e solo sino alla formazione del giudicato.

[5] Garanzie per le quali ( v. art. 197 bis c. 3,4 e 5 cpp) se sentito come persona informata dei fatti o come testimone:

a) sarà assistito da un difensore. In mancanza di difensore di fiducia verrà designato un difensore di ufficio.

b) nel caso previsto dal comma 1 dell’art. 197 bis (dopo il giudicato nel pp. a suo carico per reati connessi anche strettamente) non potrà essere obbligato a deporre sui fatti per i quali è stata pronunciata in giudizio sentenza di condanna nei suoi confronti, se nel procedimento egli aveva negato la propria responsabilità ovvero non aveva reso alcuna dichiarazione.

c) nel caso previsto dal comma 2 dell’art. 197 bis (prima del giudicato nel pp. a suo carico per reato a connessione allargata o collegato) non potrà essere obbligato a deporre su fatti che concernono la propria responsabilità in ordine al reato per cui si procede o si è proceduto nei suoi confronti.

d) In ogni caso le dichiarazioni rese (ex art. 197 bis c. 1 cpp, dopo la sentenza irrevocabile, o ex art. 197 bis c. 2 cpp, anche prima della sentenza irrevocabile) non potranno essere utilizzate contro la persona che le ha rese nel procedimento a suo carico, nel procedimento di revisione della sentenza di condanna ed in qualsiasi giudizio civile o amministrativo relativo al fatto oggetto dei procedimenti e delle sentenze suddette.